21/01/2011,
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I ministri sperano di proteggere i consumatori britannici vietando la pubblicità degli operatori di gioco d'azzardo stranieri.
Le proposte dei legislatori britannici di mettere fuori legge la pubblicità degli operatori di gioco d'azzardo dell'estero hanno colto l'attenzione dei rappresentanti dell'industria questa settimana. Il segretario alla Cultura Jeremy Hunt ha chiesto il divieto di pubblicità agli operatori di gioco d'azzardo. Inoltre, i deputati suggeriscono il blocco dei pagamenti con le carte da credito per il gioco d'azzardo online. L'introduzione di queste leggi potrebbe avere grave conseguenze sull'industria del gambling.
Le proposte arrivano nel contesto delle discussioni scatenate dal Gambling Act introdotto nel 2005 dal governo precedente. La legislazione è percepita come responsabile per deregolamentazione del settore, che permette a sempre più siti di gioco d'azzardo online di operare nel Regno Unito. Negli ultimi anni, le norme hanno consentito agli operatori di gambling di promuovere i propri servizi nel mercato britannico senza rispettare le stesse norme di protezione che i casinò online domestici. Come risultato, le stime indicano che questi siti hanno attirato oltre un milione di minorenni.
Secondo l'attuale sistema legislativo, soltanto i siti con dispositivi localizzati nel Regno Unito possono ottenere una licenza da parte della Comissione di gioco. Tuttavia, i siti di altri Paesi europei possono svolgere la loro attività nel Regno Unito grazie ad una "white list", aggirando le leggi del Paese.
"Siamo l'unico Paese a permettere agli operatori stranieri di promuovere i loro servizi nel Paese senza richiedere una licenza che garantisca la protezione dei giocatori... Questo significa che i consumatori del Regno Unito sono a rischio", ha detto un rappresentante.