17/01/2011,
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A partire dal 2006, quando l'adozione dell'UIGEA ha portato alla proibizione del gioco d'azzardo da remoto negli Stati Uniti, gli operatori di pagamenti MasterCard e Visa hanno subito delle perdite come risultato del divieto di operare transazioni commerciali tra i giocatori d'azzardo e i siti di gioco.
Entrambi i colossi si sono adeguati alle norme vigenti negli Stati Uniti, però non hanno smesso di sostenere la legalizzazione delle attività di gioco d'azzardo da remoto nel Paese.
Secondo un rapporto pubblicato la scorsa settimana, MasterCard Inc ha speso 840.000 milioni di dollari nel terzo trimestre dell'anno precedente per le attività di lobby nel Congresso statunitense, a sostenere varie cause, tra cui la legalizzazione del gioco d'azzardo online. La cifra segna un aumento di un terzo rispetto all'anno precedente. Anche altre società hanno fatto lobby nel Congresso per l'introduzione di una legge che dia un quadro normativo nazionale al gioco online. La Poker Players Alliance ha speso circa 500.000 di dollari, mentre PartyGaming ha speso 60.000.
Benché i vari progetti di legge a favore della legislazione dei giochi online a livello nazionale non hanno avuto finora successo nel Congresso, alcuni stati federali del Paese vogliono prendere il problema nelle proprie mani e aprire i loro mercati dei giochi alla concorrenza. Si tratta di California, New Jersey e Florida. I progressi normativi di questi stati sono attesi con grande entusiasmo da parte degli operatori del settore.